Libania Grenot
Foto Getty / Ian MacNicol

Cambiano, in meglio, alcuni piazzamenti olimpici ottenuti da atlete azzurre a Londra 2012 e Rio 2016, in seguito alle squalifiche comminate dal Tas di Losanna alla marciatrice russa Anisya Kirdyapkina e alla quattrocentista ucraina Olha Zemlyak. Nella 20 km di marcia dell’evento a cinque cerchi di Londra, Elisa Rigaudo sale al quinto posto, guadagnando un’altra posizione dopo esser già diventata sesta per la squalifica di Olga Kaniskina datata 2016. Sulle strade della capitale britannica la marciatrice piemontese, che era stata medaglia di bronzo a Pechino nell’edizione precedente, era arrivata settima con il tempo di 1h27:36. Un altro quinto posto guadagnato è quello della staffetta 4×400 femminile alle Olimpiadi di Rio 2016. In quell’occasione, le azzurre Mariabenedicta Chigbolu, Maria Enrica Spacca, Ayomide Folorunso e Libania Grenot furono seste in finale con il tempo di 3:27.05, dopo aver centrato il record italiano in batteria (3:25.16). Di conseguenza, con la squalifica dell’ucraina Zemlyak che era schierata anche in staffetta, crescono di una posizione, e migliora anche il piazzamento di Libania Grenot nella prova individuale dei 400 metri, dall’ottavo al settimo posto.