Totti chiama Tonali, il suo agente si infuria: “è stato un grande campione, ma non vuol dire che sarà lo stesso come procuratore”

L'agente di Tonali ha replicato in maniera tagliente a Totti, che aveva invitato il centrocampista del Brescia a scegliere lui come suo procuratore

Francesco Totti lo ha indicato come il miglior giocatore in Italia nel suo ruolo, invitando Sandro Tonali ad affidarsi a lui per gestire la sua carriera. Il problema è che il centrocampista del Brescia un agente ce l’ha ed è l’avvocato Bozzo, che ha risposto all’ex capitano della Roma ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

totti
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Francesco stia tranquillo, Sandro Tonali è vispo e non dorme in piedi. Io e Sandro ci abbiamo scherzato su” le parole dell’agente. “Abbiamo scelto di condividere un percorso, con un progetto per la sua crescita. Il resto sono chiacchiere. Ma, se posso permettermi, un grande campione amato ovunque come Totti non è necessariamente un grande agente. Vuol fare il procuratore? Prenda spunto da chi fa questo mestiere faticoso. Oltre al talento servono grandi sacrifici: gli stessi che ha fatto lui. Gli auguro una luminosa carriera”.

Tonali
Emilio Andreoli/Getty Images

L’agente del centrocampista del Brescia ha poi proseguito: “conosco Sandro da due anni, mi è piaciuto subito, come la sua bella famiglia. Sono stati tutti importanti per la sua crescita e per gestire la notorietà. E ha superato a pieni voti il debutto in A. Sono suo agente dal dicembre scorso e non ho fissato penali. Ho assistito e assisto campioni e con nessuno di loro ho mai fissato una penale. Conta il rapporto di fiducia. Indubbiamente per Sandro ci sono prospettive importanti, alla sua età in pochi hanno avuto questa possibilità. È meglio che resti in Italia, può imporsi subito in un top club e per la A sarebbe un peccato perderlo“.

Bernardeschi
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Su Bernardeschi le idee sono chiare: “Federico è contento alla Juve. Si parla di lui altrove? No, vuol restare bianconero. Mi spiace che i tifosi lo fischino, Sarri e la società lo hanno sempre difeso. Mi fa piacere perché Fede nel ruolo naturale di esterno ha sempre dato il meglio. Non a caso è titolare in Nazionale. Poi è generoso e si è adattato in altre zone. Milan? Federico non si muove“.