Dieci anni fa il trionfo al Roland Garros, Francesca Schiavone cambia prospettiva: “essere in vita è la vittoria più bella”

L'ex tennista italiana ha parlato della battaglia vinta contro il tumore, soffermandosi poi anche sul successo ottenuto al Roland Garros nel 2010

Dieci anni fa la vittoria più bella della sua carriera, il trionfo al Roland Garros che le permise di diventare la prima italiana a vincere uno slam.

francesca schiavone
Cameron Spencer/Getty Images

Un decennio dopo Francesca Schiavone ha cambiato modo di vedere le cose, considerando quello sul cancro come il successo più bello della sua vita. Una battaglia difficilissima, raccontata con profondità ai microfoni di Sportweek: “ovviamente è stata la battaglia più dura della mia vita, non è niente di comparabile con il tennis. A volte ci penso e sono consapevole che non dipende solo da me, perchè con un tumore non è che chiudi la porta ed è finita. Paura? Un po’ rimane sempre, soprattutto quando mi avvicino alle visite di controllo. Sarà così ancora per qualche anno, poi quando il referto va bene vai a bere una coppa di champagne. Non è semplice da raccontare perchè è una paura da cui nessuno è mai tornato. Se penso che potrei un giorno riaffrontare quel dolore fisico e mentale, è un’idea molto pesante. La prima persona a sapere della malattia è stata mia sorella Virginia, è stata lei a dirlo a me leggendo l’esito degli esami. Essere in vita è l’emozione più bella, anche meglio della vittoria al Roland Garros”.

francesca schiavone
Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Dieci anni fa la vittoria sulla terra rossa di Parigi, Francesca Schiavone la ricorda con emozione: “ricordo il momento in cui ho baciato la terra, è stato bellissimo perchè per qualche secondo ci siamo stati solo io e lei. L’anno dopo in finale con Li Na l’arbitro di sedia chiamò buona una palla della cinese che era chiaramente out, si vede anche dalle immagini. Andai in tilt e persi la partita, potevamo andare al terzo set. Non ho mai chiesto nulla, spero che fosse convinta di quella chiamata”.

Flavia Pennetta
Foto Getty / Julian Finney

Importante anche l’amicizia con Flavia Pennetta: “non ho mai avuto amiche nel tennis, conosco Flavia Pennetta da quando era una nana e rompiscatole. Il nostro rapporto è cresciuto nel corso degli anni ma l’amicizia vera e bellissima è nata lo scorso anno: io stavo affrontando la chemioterapia, mentre lei aspettava sua figlia Farah. Stavamo provando le stesse reazioni fisiche, che però erano dovute a due cose molto diverse. Vorrei anche io un figlio, ma per ovvi motivi adesso ho dovuto accantonare l’ipotesi. Vedremo tra qualche anno, intanto vorrei lavorare ancora nel tennis”.