Fabio Fognini
Foto Getty / Clive Brunskill

Una vita sempre vissuta al massimo, come la sua carriera. Gioie, dolori e pazzie che lo hanno portato nella top ten mondiale, rendendolo il miglior tennista in Italia.

Djokovic e Fognini
Photo by Lintao Zhang/Getty Images

Fabio Fognini ha raccontato tutto di sè a Behind The Racquet, il blog del tennista americano Noah Rubin, mettendosi a nudo senza freni: “il periodo peggiore dell’anno per me è sempre stato tra dicembre e gennaio, quando è il momento di prendere nuovamente il volo. Nel periodo che precede l’inizio della nuova stagione mi diverto, sto bene, vedo gli amici e posso godermi la famiglia. Poi tutto finisce ed è il momento di rimettersi in strada. Spesso prima di partire mi sono ritrovato ad avere qualche linea di febbre, la tosse. Niente di grave, ho sempre detto a me stesso che tutto sarebbe andato alla grande. Mi succede da quasi dieci anni. Credo che sia come un distacco tra due vite differenti: quella normale con gli affetti, gli amici e la famiglia, e quella da giocatore“.

montecarlo fognini
Clive Brunskill – foto Getty

Fognini poi ha raccontato alcuni suoi momenti difficili: “ho cominciato la stagione 2019 molto male, sono arrivato sulla terra rossa con due sconfitte al primo turno e una totale mancanza di fiducia. Nei mesi precedenti mi dicevo che avevo bisogno di riposo. Durante i tornei in Sudamerica e a Miami, poi, ho sofferto molto di solitudine e sentivo che il tempo passato con la mia famiglia non era abbastanza. Continuavo a chiedermi perché lo stessi facendo, poi sono riuscito a trovare la motivazione. Tanto che a Montecarlo, sotto 6-4 4-1 al primo turno, sono riuscito a ribaltare la situazione vincendo non solo la partita, ma centrando il torneo più importante della vita“.

fogniniInfine una curiosità: “da ragazzino ero indeciso, forse avrei preferito il calcio, ma è difficile dirlo dopo che il tennis mi ha regalato una vita così bella. Certo, ora è diventato un lavoro, mentre il pallone resta il mio sport preferito. Il tennis però mi permette di essere responsabile delle mie azioni: che vinca o perda, tutto dipende solo da me“.