NBA – L’orgoglio di Vince Carter: “non ho venduto la mia anima per vincere un anello”

Vince Carter svela il motivo per il quale non si è mai voluto unire ad una contender per vincere l’anello: ‘Vincredible’ non ha mai voluto sacrificare la sua passione restando seduto in panchina pur di vincere a fine stagione

Mentre attende di capire se il Coronavirus ha messo fine all’ultima stagione della sua carriera, Vince Carter ripensa ai traguardi raggiunti nella sua ventennale militanza nella lega. Il cestista degli Hawks ha spiegato a Bleacher Report perché non ha mai voluto unirsi ad una contender, accettando un ruolo di secondo piano pur di riempire la propria bacheca: “non ho mai avuto intenzione di vendere la mia anima per ottenere un titolo NBA. Ciò che intendo è che mi sento come un ragazzo di 43 anni ancora in grado di poter competere, giocare e fare ciò che posso fare in campo… Intendo dire che se vado in un’altra squadra che è pronta a vincere un campionato, non è garantito che io potrò giocare e divertirmi sul parquet. E non posso gestire una situazione di questo tipo, fratello. Adoro troppo il gioco per stare seduto in panchina e non usare le mie abilità sul campo“.