NBA – Michael Jordan si difende: “l’esclusione di Isiah Thomas dal Dream Team non fu opera mia”

Michael Jordan si difende dalle accuse di aver fatto fuori Isiah Thomas dal Dream Team olimpico del 92: l’ex Bulls svela la sua versione dei fatti

L’odio fra Bulls e Pistons, la mancata stretta di mano e il rapporto, già minimo, che diventa polvere da spazzar via dai parquet NBA. Michael Jordan e Isiah Thomas sono tutt’altro che amici. Si dice che nel 1992, Jordan fu il motivo principale dell’esclusione della stella di Detroit dal Dream Team delle Olimpiadi. Ipotesi che Jordan ha voluto smentire così: “prima delle Olimpiadi, Rod Thorn mi chiama e dice ‘Ci piacerebbe che tu faccia parte del Dream Team’. Ho detto: ‘Chi giocherà nel Dream Team?’. Ha risposto, ‘Che cosa significa?’ Ho replicato, ‘Chi giocherà?’. E lui mi dice: ‘Beh, il ragazzo di cui stai parlando e di cui stai pensando non sarà in squadra’. Tutti pensavano che io stessi chiedendo informazioni su Thomas, ma non ho mai avanzato una richiesta di questo tipo. Se vogliono attribuire la sua esclusione a me, andate pure avanti. Ma non sono stato io. Il Dream Team, basato sull’ambiente e sul cameratismo nato in quella squadra, aveva un’alchimia speciale. Isiah avrebbe cambiato questo tipo di sensazione in squadra? Sì.