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I motivi dell’addio alla Yamaha nel 2016 e le lodi per Valentino Rossi, questi e altri sono stati i temi toccati da Jorge Lorenzo nel corso di una sua chiacchierata con DAZN Spagna.

Rossi e Lorenzo
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Lo spagnolo ha commentato la sua ultima vittoria nel mondiale al Gran Premio d’Austria del 2018 per la piattaforma iberica, soffermandosi poi sulle qualità del Dottore: “è qualcosa di unico, riuscire alla sua età, 40 o 41 anni, a continuare a lottare in MotoGP per vincere le gare è insolito e ha un merito incredibile. Nessuno ci è mai riuscito fino ad ora, solo Valentino, ed è impressionante. Credo fermamente che se avrà un feeling migliore con la moto rispetto allo scorso anno potrà migliorare notevolmente i suoi risultati e tornerà a vincere gare, ci credo davvero“.

Jorge Lorenzo
Foto Getty / Mirco Lazzari gp

Sui compagni in Yamaha, Lorenzo ha ammesso: “se dovessi scegliere uno dei tre come stile di guida simile al mio, forse direi Quartararo. Anche Valentino è molto preciso, non lo è estremamente come me, ma è molto sensibile. Ma per quanto riguarda il passo in curva, Quartararo mi assomiglia. Ad ogni modo, siamo quattro piloti molto diversi, per stile di guida, mentalità, modo di fare e di pensare“.

jorge lorenzoSull’addio alla Yamaha nel 2016, il maiorchino ha rivelato: “c’era Valentino Rossi che mediaticamente era molto forte, in questo ambito era difficile combattere con lui. Sapevo che se avessi continuato in Yamaha avrei avuto il materiale migliore, l’ho sempre avuto e non mi lamento in questo senso. Ma il potere mediatico di Valentino è stato sempre molto forte e nel 2015 è stato molto più evidente. Ma questo non è stato il motivo principale. Io volevo cambiare, fare qualcosa che mi tenesse vivo e mi facesse alzare la mattina con la voglia di dare il massimo. Se avessi continuato a correre con Yamaha, sicuramente avrei qualche osso rotto in meno e avrei conquistato più vittorie. In generale i miei numeri sarebbero stati migliori. Ma vedendo ora in prospettiva, farei di nuovo ciò che ho fatto“.