Milan, i destini di Ibrahimovic e Maldini: l’arrivo di Rangnick sarà l’ago della bilancia

Zlatan Ibrahimovic e Paolo Maldini riflettono sul proprio futuro nel progetto Milan che verrà: l'attaccante propenso al sì, il dirigente potrebbe salutare

In casa Milan sarà un’estate calda, come da diversi anni a questa parte. Tanti i nodi da sciogliere, indipendentemente da come finirà il campionato dopo la pausa forzata causata dal Coronavirus. Il primo è legato alla panchina con Ralf Rangnick in pole per sostituire Stefano Pioli. Dovesse concretizzarsi, l’operazione darebbe via ad un successivo domino di decisioni. Va chiarito il futuro di Zlatan Ibrahimovic e Paolo Maldini, entrambi in dubbio per ragioni differenti.

Il bomber svedese vuole continuare a giocare e sarebbe disposto a farlo anche al Milan, sua seconda casa, a patto che possa ricoprire un ruolo fondamentale anche nel progetto ‘young’ che ha in mente Elliott per la prossima stagione. Non è dunque un discorso economico (per Zlatan si farebbe un’eccezione), ma legato alla politica che l’eventuale Milan di Rangnick intenderà perseguire.

A tal proposito, il tedesco vorrebbe ricoprire un ruolo in stile manager all’inglese, con potere decisionale su diversi ambiti societari e non soltanto su ciò che concerne la semplice gestione dei calciatori. Ruolo che potrebbe andare in conflitto con i compiti di Paolo Maldini che, dopo aver perso la spalla Boban, potrebbe portare a termine la stagione e salutare anche nell’eventualità che gli venga proposto un altro ruolo in società.