Milan – Ancelotti fuga i dubbi su Rangnick: “bisogna aver paura degli allenatori scarsi, non di quelli stranieri”

Carlo Ancelotti commenta la possibilità che Ralf Rangnick possa allenare il Milan: il fatto che sia un allenatore straniero non preoccupa l'ex tecnico rossonero

L’emergenza Coronavirus ha fatto raffreddare le voci di mercato, ma in casa Milan si continua a guardare al futuro. Non soltanto la questione legata alla rosa in primo piano, va risolto anche il nodo allenatore. La posizione di Elliott è ben chiara dal momento della rottura con Boba: Pioli non siederà sulla panchina del Milan nel corso della prossima stagione. Il fondo americano ha in mente di affidare la panchina a Ralf Rangnick, dandogli poteri decisionali anche in chiave di mercato, come i manager di Premier League.

Un progetto che, quantomeno a livello culturale, in Serie A trova qualche diffidenza, specialmente se affidato ad un allenatore straniero che deve adattarsi tanto all’ambiente, quanto al nuovo tipo di calcio. Problemi che secondo Carlo Ancelotti non devono destare preoccupazione. L’ex tecnico rossonero, attualmente allenatore dell’Everton, ha spiegato in una live con Pellegatti: “ci siamo incontrati quando allenavo in Germania. Non lo conosco, da quello che leggo era innamorato del Milan di Sacchi, ma la metodologia non la conosco. È straniero? Non c’è da preoccuparsi. Ai tifosi deve preoccupare quando un allenatore è scarso. Ma il Milan sa scegliere gli allenatori e ne ha scelti tanti buoni. La società comunque deve supportare l’allenatore“.