Conte
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Dopo la clamorose dichiarazioni su Mario Balotelli, alle quali ha fatto seguito la pace a ‘Le Iene’, un altro estratto del libro di Giorgio Chiellini (‘Io, Giorgio’) è destinato a fare discutere. Il centrale della Juventus parla della figura di Antonio Conte, esaltandone il carattere, ma parlando con malizia della sua scelta di sposare il progetto Inter.

Conte
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Nel libro si legge: “gli perdono di essere all’Inter solo perché lo conosco, gli voglio bene e so che l’ha fatto da serio professionista. Sono sicuro però che qualche dubbio la sera gli verrà, e che quando guarda lo stemma dell’Inter sulla giacca ci resta un po’ così… Dopo di che, resto dell’idea che la Juve sia più forte dell’Inter, anche se non sempre la squadra più forte vince. Vince quella più costante.

Conte ti coinvolge come nessuno, ti manda contro tutto e contro tutti. Rende la sua squadra pronta a qualunque cosa, o sei con lui o sei contro di lui, e se sei contro te ne vai. Anche da noi andarono via in tanti, idem quest’anno all’Inter: Antonio arriva e fa piazza pulita. La società nerazzurra aveva già deciso di non puntare su Icardi e Nainggolan, ma Perisic era a disposizione, si vede che Conte l’ha soppesato in ritiro e poi ha deciso che non serviva. Alla Juve, il primo anno, Ziegler non ha neppure finito il ritiro, Melo e Amauri sono durati due giorni. Tutto con Antonio, è sempre spinto al massimo: se non vivi di passione, con lui non puoi andare d’accordo. La forza che sa trasmettere alla squadra è qualcosa di automatico: guardate cosa è successo all’Inter da quando è arrivato lui. Gli sono bastate poche settimane di lavoro in estate, ed ecco che la sua squadra ha iniziato a vincere a ripetizione”.