Tommaso Giulini
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E’ l’anno del centenario per il Cagliari, una ricorrenza da festeggiare ovviamente con la salvezza, primo obiettivo stagionale per i rossoblù. Il presidente Giulini si fida della sua squadra, a maggior ragione adesso con l’arrivo di Zenga al posto di Maran.

Allegri
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Un cambio in panchina che avrebbe potuto essere diverso, come ammesso dal numero uno del club sardo a Sky Sport 24: “ho contattato Allegri qualche tempo prima di prendere Zenga. Lui è rimasto molto legato al Cagliari, ma mi ha detto che avrebbe allenato all’estero. Sono stati tre mesi complicati, l’idea di ricominciare per forza con gli stadi chiusi così come i tanti discorsi economici, hanno abbassato l’entusiasmo, ma per noi ci sono due aspetti che alzano l’adrenalina. Il primo è il centenario e poi il fatto che abbiamo un nuovo allenatore in panchina con personalità e idee interessanti. Speriamo possa fare bene in questo finale di campionato guadagnandosi la riconferma per l’anno prossimo“.

Nainggolan
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Sul futuro di Nainggolan invece, Giulini ha rivelato: “non mi dispiacerebbe vedere Radja ancora con la nostra maglia, l’idea era di prenderlo per una vera stagione e non per un campionato come questo. Ma il cartellino non è nostro, dipendiamo dalle decisioni dell’Inter. In questa rosa ci sono tanti futuri capitani e ragazzi che mi piacerebbe tenere. Cragno è uno di questi, ma anche Joao Pedro e Luca Ceppitelli. Sono ancora nel pieno della loro carriera, possono avere offerte importanti e qualora necessitassero per ambizione di cambiare maglia, sarebbe giusto accontentarli per quello che ci hanno dato in questi anni“.