Wimbledon
Matthias Hangst - foto Getty

All’interno dell’organizzazione di un torneo importante e di grandissima portata come Wimbledon, vi sono alcune persone chiave, fondamentali per la perfetta riuscita dello Slam che ogni anno appassiona gli amanti del tennis. Alcune di queste persone sono però spesso tenute dietro le quinte, in pochi le conoscono, è il caso del capo giardiniere di Wimbledon Neil Stubley, il quale ha ovviamente un ruolo decisivo per la riuscita del torneo dello Slam sull’erba.

Stubley negli ultimi giorni è stato interpellato dal The Telegraph ed ha svelato i motivi del mancato rinvio del torneo di Wimbledon che è stato definitivamente cancellato: “Una delle parti più belle del mio lavoro è mostrare il mio lavoro al mondo ogni anno. C’è sempre nervosismo quando tutti guardano alle condizioni del Campo Centrale per il primo giorno dei Championships. Sarà una strana sensazione, in quelle settimane tra giugno e luglio, non avere addosso quella adrenalina. Perchè non si può giocare a settembre? In tarda estate il sole è più basso nel cielo. Perciò la rugiada arriva prima e i campi diventano scivolosi. L’arco di tempo in una giornata in cui si può giocare si restringe. Si deve cominciare più tardi e finire prima. Per quanto sarebbe bello giocare il torneo in tarda estate e autunno, non è possibile“.

A chi insiste sull’ipotesi di un torneo settembrino, il capo giardiniere ribadisce: “È vero che abbiamo giocato degli incontri di Davis a settembre. Ma lì si può iniziare alle 11 e finire alle 17. Ai Championships si va dalle 11 di mattina fino alle nove per due settimane. In totale fanno 670 match. È dura riuscire a luglio, figuriamoci in altri momenti dell’anno”.