Tennis, la sorprendente ammissione di Djokovic: “nel 2010 ho pensato di smettere, vedevo tutto nero”

Il tennista serbo ha rivelato di aver pensato al ritiro nel 2010, dopo aver perso nei quarti di finale del Roland Garros contro Melzer

Il periodo di quarantena comincia a stare un po’ stretto a Novak Djokovic, impaziente di tornare a giocare dopo un lungo stop. La mancanza di certezze sulla ripresa della stagione non gioca a suo favore, per questo motivo il serbo ha chiesto chiarezza.

Djokovic e la moglie Jelena
Alexander Hassenstein/Getty Images

Queste le sue parole a Casa Sky Sport: “per noi tennisti è importante avere chiarezza nel calendario. Ufficialmente è il 13 luglio, in molti dicono che difficilmente ricominceremo in quella data. Per me è importante avere una routine, non posso aspettare una data. Mi alleno ogni giorno in palestra, corro a casa, gioco con i bambini e anche questa è una fatica. All’inizio mentalmente ero un po’ vuoto e in confusione, mi mancava chiarezza. Ho parlato con il mio team, ho cercato di allenarmi quotidianamente, anche se non ho seguito alla lettera la preparazione. C’è l’opzione anche che cancellino tutti i tornei in America e si cominci con la terra battuta in autunno, magari venire a Roma fra 2-3 mesi: speriamo si possa riprendere a giocare“.

djokovic
Tom Dulat/Getty Images

Djokovic ha poi rivelato un sorprendente retroscena risalente a 10 anni fa: “nel 2010 ho perso con Melzer ai quarti del Roland Garros, ho pianto dopo questo ko. Era un momento negativo, volevo lasciare il tennis perché vedevo tutto nero. E’ stata una trasformazione, perché dopo quella sconfitta mi sono liberato. Avevo vinto in Australia nel 2008, ero numero 3 del mondo ma non ero felice. Sapevo che potevo fare di più, ma perdevo le partite più importanti contro Federer e Nadal. Da quel momento mi sono tolto la pressione, ho cominciato a giocare più aggressivo: qui è stata la svolta“.