Dall'Igna
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La stagione 2020 di MotoGp rischia di saltare del tutto a causa dell’emergenza coronavirus, anche se Dorna ha assicurato che, seppur con un numero ridotto di gare il Mondiale si farà. Intanto, però, i team si trovano in difficoltà e qualcuno di essi rischia anche di non poter continuare la sua avventura.

Dall'Igna
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Siamo di fronte a un disastro di grandi proporzioni. Un reparto corse vive di gare, il problema è prima di tutto economico. Non correre significa non ricevere gli introiti che provengono dalle squadre che comprano e noleggiano le moto e i contributi per la partecipazione ai Gran Premi. Inoltre, dal punto di vista psicologico, è complicato mantenere la motivazione di tutte le persone che lavorano, dai piloti, ai tecnici, ai meccanici. Poi ovviamente non sono ferme solo le corse. Il primo sponsor di Ducati Corse è evidentemente Ducati, che in questo momento ha la propria fabbrica chiusa, come lo sono molti concessionari. Il mondo delle due ruote in generale sicuramente soffrirà molto per questa crisi ed è evidente che bisognerà mettere in atto tutte le idee che permetteranno di limitare i costi”, queste le parole di Gigi Dall’Igna a La Stampa.

Al momento nessuno sta mettendo in discussione la presenza della Ducati in MotoGP. Ducati è un’azienda solida e robusta e ha alle spalle un gruppo altrettanto solido e robusto. Tra le proposte c’è quella di correre il 2021 con le moto attuali: io sono un tecnico, a me piace progredire. In passato sono sempre stato contrario a tutte le proposte che limitassero lo sviluppo, ma ore le cose sono totalmente diverse e Ducati è stata tra i promotori di questa iniziativa. Il nostro futuro si gioca sulla riduzione dei costi. Anche gli ingaggi dei piloti sicuramente caleranno, le aziende prima di tutto dovranno stare in piedi”, ha concluso il direttore generale Ducati Corse.