Boateng
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Carattere fumantino e tanta voglia di vincere, sono le caratteristiche di Kevin-Prince Boateng, giocatore che molti allenatori vorrebbero nella propria squadra.

Boateng
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Un condottiero esemplare, un uomo mai incline alla resa, come sottolineato da Sven Hubscher ai microfoni di Goal.com. L’ex assistente tecnico dello Schalke 04 ha fatto luce su alcuni aneddoti relativi all’esperienza del Boa in Bundesliga: “a lui non interessava se giocavamo contro il Bayern Monaco o contro il Leverkusen. Non gli fregava un cazzo dell’avversario, aveva semplicemente questa immagine di sé, come se doveva essere lui a guidare tutti i suoi compagni. E questo ci faceva bene, infatti l’avevamo scelto per far crescere i nostri giovani. Il suo acquisto? Ricordo che ne abbiamo cominciato a parlare con il mister nel ritiro di Doha, appena si era prospettata questa ipotesi. Lo abbiamo contattato per capire le sue intenzioni e lui ci fa ‘Mister, metti da parte la maglia numero 9 che daremo una scossa alla squadra’. Tra l’altro lui era molto fiducioso nei propri mezzi, ma anche educato e rispettoso“. Il ghanese però ha anche i suoi difetti: “c’è stato un momento in cui Meyer non gli ha passato il pallone. E lui si è scatenato. ‘Max, Max, passami la palla, gioca su di me più spesso’. Meyer gli ha risposto che era coperto dagli avversari, ma Boateng non sentiva ragioni: ‘Non mi interessa, devi giocare su di me“.