NBA, Chris Paul mette le cose in chiaro: “due settimane per rimetterci in forma non bastano, daremo noi l’input”

La point guard dei Thunder, nonché anche presidente dell’associazione giocatori, ha sottolineato come non basteranno 2 settimane agli atleti per tornare in forma

La situazione è di difficile interpretazione, nessuno sa quando l’NBA potrà tornare a regalare spettacolo, bisognerà attendere che l’emergenza Coronavirus si attenui prima di fare previsioni.

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Stacy Revere -foto Getty

Chris Paul ha provato a fare chiarezza intervenendo ad una conference call con i giornalisti, sottolineando come saranno i giocatori a dare l’input alla Lega su quanti giorni serviranno di preparazione prima di tornare in campo: “ve lo dico subito, anche se non credo che la NBA ci stia pensando. Ma se ci dicono: ‘Ehi, avete due settimane e poi cominciamo’, la nostra risposta è no. Non può succedere. Qualunque sia il tempo necessario per rimetterci in forma, saremo noi a dare un input alla lega, perché siamo noi quelli che giochiamo. Quello viene al primo posto. Non possiamo mettere a rischio di infortuni i nostri giocatori, perché con pochi allenamenti il rischio sarebbe ancora più alto di prima“.

Coronavirus
Foto Getty / Mario Tama

Nemmeno CP3 sa quanto ci vorrà prima di tornare a giocare: “siamo veramente in una situazione in cui nessuno sa cosa succederà. Molte volte i miei colleghi mi chiedono ‘Ehi, cosa sta pensando di fare la lega? Cosa succederà con i playoff? Cosa succede all’All-Star Game‘ e per dare una risposta basta andare al vertice, da Adam, per ottenerla. Ma questa volta non è così semplice: non è che ho le risposte e sto cercando di nasconderle, è che davvero non le ho. Tutto ciò che posso dire è che la sicurezza di giocatori, famiglie, tifosi e tutti viene al primo posto“.