valentino rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il Mondiale 2020 di MotoGp non è ancora partito, così ai protagonisti del circus non resta far altro che allenarsi e concedersi a numerose interviste, svolte tutte in video chiamata a causa delle limitazioni dettate dal Coronavirus.

jorge lorenzo valentino rossi maverick vinales
(Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Valentino Rossi ha approfittato così per ricordare le migliori gare della sua carriera, parlando al programma “The Greatest Race” di BT Sport: “nella mia classifica personale delle vittorie della mia carriera, ne ho tre preferite. Welkom 2004, la prima con la Yamaha. Laguna Seca 2008, il duello con Stoner. E Barcellona 2009, la battaglia all’ultima curva con Jorge Lorenzo. Queste sono state le migliori, anche se ci state anche delle altre belle vittorie. Ho fatto grandi battaglie con Biaggi, Gibernau e Lorenzo. Quando si ha una rivalità come questa, è il carburante per migliorare le prestazioni di tutti, per alzare il livello, perché poi diventa un qualcosa di un po’ personale, quindi vuoi dare qualcosa in più per arrivare davanti“.

Rossi e Lorenzo
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Valentino Rossi non poteva poi dimenticare i duelli con Casey Stoner: “mi è piaciuto molto battagliare con Casey, perché è uno dei migliori talenti dell’ultima era della MotoGP. Il suo talento era grande ed era giovane, molto veloce. E’ stato sicuramente uno dei rivali più forti di tutta la mia carriera. Laguna Seca 2008? E’ stata una vittoria speciale. Fu molto importante, perché in quel momento Stoner era davvero forte e mi aveva battuto nel 2007, vincendo il campionato con la Ducati. Io ero stato campione per tanti anni, poi avevo perso nel 2006 e nel 2007. Il 2008 quindi era una stagione cruciale, perché ero passato dalla Michelin alla Bridgestone e la battaglia con Casey è iniziata fin dalla prima gara“.

Il Dottore ha poi proseguito: “quando siamo arrivati a Laguna Seca, quel fine settimana è stato fondamentale per il resto del campionato, perché Stoner era incredibilmente veloce su quella pista con la Ducati. Io ero secondo nelle prove, ma un po’ lontano. Mi ricordo che la sera prima ho parlato con Uccio e gli ho detto che sarebbe stato molto importante mettermi davanti a Stoner alla prima curva, perché la chiave sarebbe stata imporre il mio ritmo alla gara: Laguna Seca è un circuito su cui è molto difficile sorpassare, perché è molto stretto. Ci ho provato e la battaglia è stata furiosa dall’inizio alla fine, ma sono riuscito ad arrivare davanti“.