MotoGp, Lin Jarvis disegna il futuro di Valentino Rossi: “dovrà decidere a breve, i suoi piani sono cambiati”

Il managing director della Yamaha ha parlato del futuro di Valentino Rossi, sottolineando come i piani del Dottore siano cambiati

Il futuro di Valentino Rossi è ancora un pensiero fisso per Lin Jarvis, pronto a parlare con il Dottore nelle prossime settimane per capire quale sarà la sua decisione in vista del prossimo anno.

Rossi
Robert Cianflone/Getty Images

Niente al momento è stato deciso, il managing director della Yamaha lo ha confermato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, esprimendo il proprio punto di vista sul pesarese: “Rossi correrà solo se si sentirà ancora competitivo. Il mio desiderio è che vada avanti: finire la carriera così, con meno gare e senza spettatori, non sarebbe giusto per un campione come lui. La decisione? È un argomento di cui stiamo parlando in Yamaha e mi aspetto di affrontarlo a breve con lui. Entriamo in una fase in cui dobbiamo guardare al futuro: il suo piano era decidere per fine giugno o anche prima, dopo 5-6 gare. Se volessimo rispettarlo, nello scenario migliore parliamo di fine ottobre. Possiamo, noi e lui, aspettare? Difficile. Vale dovrà decidere se vorrà andare avanti, e poi assieme dovremo trovare il modo per farlo. Succederà prima che si riprenda a correre. Ne sono sicuro“.

Ezpeleta
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Un’accoppiata con Lorenzo in Petronas sarebbe interessante per Jarvis: “bella soprattutto perché non sarei io a doverli gestire… Ma credo sia improbabile: lo scopo principale del team Petronas è crescere la prossima generazione. E a me piace molto Morbidelli“. Sulla ripresa del Mondiale poi, il managing director della Yamaha ha rivelato: “dipendiamo dalle decisioni dei governi più che dagli organizzatori. Anche senza pubblico, mettere assieme 1500 persone del paddock sarà un problema, senza pensare alle restrizioni di viaggio: se ci permettono di andare a Zeltweg o Brno, poi ci faranno tornare in Italia? La mia sensazione è che non ci saranno attività sportive fino a settembre. Immagino un inizio 2021 ancora complicato, con un processo di recupero lungo. Ridimensionare il Mondiale sarebbe saggio“.