MotoGp, niente giornalisti e gare a porte chiuse: Ezpeleta ‘disegna’ i Gran Premi post Coronavirus

Il CEO della Dorna ha rivelato quelle che saranno le misure da rispettare alla ripresa del Mondiale 2020, fermo per Coronavirus

La MotoGp attende di capire quando il Mondiale 2020 potrà partire, l’emergenza Coronavirus non si è ancora attenuata e per questo motivo non si conosce la data certa della ripresa.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Ci saranno delle misure da rispettare quando le gare ricominceranno, ha provato a rivelarle Ezpeleta ai microfoni di AS: “stiamo preparando un protocollo insieme alle autorità competenti. Ad esempio in Spagna stiamo parlando con il Consiglio Superiore dello Sport e in Italia con il Comitato Olimpico, oltre a numerosi laboratori e associazioni mediche per essere pronti a controllare l’intero paddock dei GP. Abbiamo già commissionato ad una società la possibilità di effettuare 10 mila test di Coronavirus per testare tutti ogni giorno”.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Sulle nuove misure da rispettare, Ezpeleta ha rivelato: “nello scenario che stiamo prendendo ora in considerazione pensiamo a gare a porte chiuse, con il minor numero di personale possibile, sia da parte dei team che delle diverse organizzazioni. Ci auguriamo di avere il pubblico, ma siamo pronti a correre senza. Stiamo poi parlando con le squadre per avere in circuito solo poche persone, quelle essenziali, e così faremo noi di Dorna. Abbiamo parlato di 40 persone per i team factory e 25 per quelli satelliti, con alcuni membri che avrebbero potuto svolgere entrambe le mansioni”.

valentino rossi marc marquez
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Novità anche per quanto riguarda la stampa: “la stampa al momento non potrebbe muoversi e potremmo fare delle conferenze stampa digitali. Vedremo. A seconda del numero del personale che sarà necessario in pista, valuteremo la presenza dei giornalisti. Ma non si potranno fare delle distinzioni. Al momento pensiamo solo agli staff delle trasmissioni televisive, magari – come avvenuto in Qatar per Moto2 e Moto3 – con una sola persona in pista e il resto da remoto”.