MotoGp, Marc Marquez si racconta in una docu-serie sulla sua carriera

MotoGp, Marc Marquez nonostante la giovane età si è già prestato ad una docu-serie che presto arriverà in Italia

SportFair

Marc Marquez scende dalla sella della sua moto per raccontarsi a DAZN attraverso “The Making Of”, la docu-serie realizzata da DAZN Originals, disponibile sulla piattaforma per la prima volta per l’Italia da venerdì 1 maggio. In 3 episodi potremo ripercorrere i momenti chiave della carriera del pilota spagnolo lasciando spazio ad adrenalina e colpi di scena che meglio descrivono la sua incredibile crescita. Nel primo episodio vedremo un giovanissimo Marquez conquistare già il millesimo podio spagnolo nella gara dell’Estoril nel lontano 2010 in sella ad una 125. Il secondo episodio racconta la storia di un’impresa, quella di riuscire rimontare ben 32 posizioni durante la gara di Valencia del 2012 in Moto2 e che Marc riuscì a portare al termine nonostante la partenza in ultima posizione. Infine, il terzo episodio è il racconto dell’eterna rivalità tra Honda e Ducati, e più in particolare con Dovizioso, il pilota romagnolo con cui si è giocato il mondiale di Phillip Island nel 2017.

E a proposito di piloti italiani, anche Marco Melandri, la voce di DAZN per la MotoGP™, dirà la sua riguardo Marquez soprattutto dal punto di vista tecnico, sulla sua capacità di fare la differenza  quando le condizioni sono difficili, definendolo pioniere di un nuovo livello e stile di guida a cui si è dovuta adattare tutta la classe regina per non restare indietro.

Ecco alcuni estratti del documentario, con le dichiarazioni di Marc Marquez sui rivali e sul mondo della MotoGp: “Da Valentino puoi imparare tantissime cose. All’inizio il nostro rapporto era buono, come lo era con altri piloti, ma qui c’è un tema importante da evidenziare:il rapporto è buono quando non lotti per lo stesso obiettivo. La stessa cosa mi è successa con Dani Pedrosa, eravamo amici. Ma quando lottavi per il campionato, c’era questa tensione, che il tuo rapporto era ‘Ciao, come stai?’, ‘Bene, grazie’, e nient’altro. Ma è una tensione sana, che è necessaria per la competizione. Competere contro quelli che erano stati i tuoi idoli, come Valentino Rossi, Dani Pedrosa, anche lui in categoria, gente a cui vedevi fare cose diverse, come Jorge Lorenzo. Gareggiare contro di loro, con loro, è incredibile. Siamo tutti piloti, siamo tutti combattenti. È qualcosa che facciamo sin da piccoli e rende le cose entusiasmanti quando cerchi di infilarti in quei piccoli spazi. La gara sarà così oggi. Oggi andrà così. Tutti lo hanno fatto. Per la serie: tu sorpassi lì? Io sorpasso qui. Vuoi lasciare un segno del tuo pneumatico sulla mia gamba? Io te lo lascio sul fianco”.