MotoGP, da casa Ducati parla Ciabatti: “ecco come potrebbe ripartire il Motomondiale, in arrivo grossi tagli”

Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse, ha parlato della crisi che la MotoGp sta attraversando ed attraverserà

Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse, è stato ospite virtuale del salotto di Skysport ed ha parlato delle varie ipotesi per riprendere la stagione di MotoGp. Ancora si è ben lontani dal prendere una decisione definitiva, ma ci sono diverse idee sul tavolo venute fuori dai colloqui con la Dorna degli ultimi giorni:

Abbiamo dato degli input a Dorna, abbiamo letto della Formula 1, l’ipotesi più ottimistica e più probabile è partire ad agosto in Austria, e se ci riuscirà la Formula 1 a porte chiuse, lo può fare anche la MotoGP. L’obiettivo è disputare una decina di gare quest’anno, al di là del numero minimo previsto dal regolamento, ormai superato per via della situazione eccezionale. Il Mondiale è valido anche qualora le gare fossero 10 o 8, l’obiettivo di Dorna è capire al più presto quali Paesi potranno ospitare delle gare di MotoGP e, qualora il numero sia limitato, magari anche valutare di disputare due Gran Premi sullo stesso circuito in due weekend successivi. Dovremo prendere tutte le misure del caso con mascherine, guanti, tamponi e test sierologici. Speriamo da agosto a settembre di dare il via a un campionato in forma ridotta che avrebbe comunque la sua validità“.

Ciabatti annuncia anche pesanti tagli dal punto di vista degli investimenti nella MotoGp, partendo dal salario dei piloti: “Ducati è chiusa da metà marzo, non produciamo moto, i concessionari sono chiusi e i dipendenti a casa, quindi è una situazione difficile, come nel settore automotive dove i risultati sono preoccupanti, per non dire tragici. Dovremo ritarare gli investimenti nelle corse, in funzione del volume d’affari, a cominciare anche se rischio di essere impopolare, intervenendo anche dal salario dei piloti. Non credo che le cifre a cui ci siamo abituati quando tutto andava bene siano proponibili in futuro, perché ci sarà una crisi economica a livello globale, e tutti ci dovremo adeguare. Stiamo soffrendo tutti, per questo è fondamentale ripartire anche con un Mondiale ridotto, Carmelo Ezpeleta sta facendo tutto il possibile e io sono fiducioso che ce la faremo“.

La Ducati è dunque pronta a rivedere in maniera massiva i salari dei propri piloti: “In questo momento, a tutti vengono chiesti sacrifici e dobbiamo tenere a mente che la situazione economica futura sarà difficile. È chiaro che le cose cambieranno, e sebbene non abbiamo ancora affrontato il discorso con i piloti, bisogna usare il buon senso. Per fortuna i nostri piloti in passato hanno goduto di una situazione, in futuro le cose andranno riviste”.