Coronavirus, il ct Mancini chiaro: “mi sono rotto della quarantena, sta diventando insopportabile”

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana ha parlato della ripresa del campionato e della sua quarantena, ormai divenuta insopportabile

Due mesi in quarantena, Roberto Mancini non ce la fa più a rimanere chiuso dentro casa e lo dice a chiare lettere nel corso di una intervista alla Gazzetta dello Sport.

Mancini
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana non vede l’ora di tornare a lavoro e non fa nulla per nasconderlo: “mi sono rotto di stare a casa, lo ammetto. È una cosa che sta diventando insopportabile, diciamolo francamente. Dopo 60 giorni chiuso c’è da impazzire. Cosa faccio? Cerco di allenarmi la mattina e il pomeriggio godermi il terrazzo, se c’è bel tempo. Paddle? Non ci gioco da due mesi, ma ovviamente la cosa che mi manca di più sono i miei genitori. La vera preoccupazione che ho è solo per loro, visto che hanno una certa età. Il lato peggiore di questo virus sono ovviamente le vittime. E soprattutto non aver potuto dare un ultimo abbraccio a chi stava morendo. Credo sia davvero terribile“.

spadafora
Claudio Villa – foto Getty

Sulla ripresa del campionato: “so bene che i miei giocatori vogliono tornare in campo e quindi spero per loro che si torni a giocare presto. Per quanto riguarda l’Italia, abbiamo un buon gruppo e il merito va ai ragazzi. A settembre ci saranno tantissime partite, tra Nations League e qualificazione al Mondiale 2022: non sarà così semplice, avremo bisogno di tanti giocatori, convocando magari qualcuno in più dei soliti 23-24. Avremo di sicuro qualche problema in più, ma io mi auguro che la squadra continui a giocare come stava facendo, con quella qualità che piace alla gente e ovviamente continuando a vincere“.