Lazio, Lotito senza freni: “sì a una sfida scudetto con la Juve, Inter e Atalanta giusto che non siano coinvolte”

Il presidente della Lazio ha espresso il proprio punto di vista sulla situazione calcio in Italia, aprendo alla possibilità di una sfida scudetto con la Juventus

Continua il dibattito relativo alla ripartenza della Serie A, tanti i temi analizzati soprattutto dopo le parole del premier Conte di ieri, che ha posticipato al 18 maggio la possibilità per le squadre di tornare ad allenarsi.

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Marco Rosi/Getty Images

L’inizio del campionato slitta ulteriormente, una mazzata per tanti club che spingono di tornare in campo. Claudio Lotito avrebbe una sua soluzione per assegnare la scudetto, aprendo alla possibilità di una sfida secca con la Juventus: “la accetterei, ma non mi sono mai posto il problema. Oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per Juve-Inter che.. vabbè, l’avete vista. Ma all’andata contro la Juve ho vinto 3-1 e anche in Supercoppa l’ho battuta 3-1. E dovevamo ancora giocare il ritorno. Per equità, una squadra come l’Inter, che ha 8 punti meno di noi, o l’Atalanta, che ne ha 14 in meno, mi dica lei se devono essere coinvolte” le parole di Lotito a Repubblica.

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Marco Rosi/Getty Images

Il presidente della Lazio ha poi respinto le critiche rivolte nei suoi confronti da coloro che lo accusano di pensare solo ai propri interessi: “se non si gioca più io sono già in Champions e risparmio quattro mensilità di stipendi. Avrei la convenienza a non giocare, ma io ragiono di sistema mentre gli altri no. Ripartire comunque in parte ci penalizza. Noi avevamo fatto una scelta, ritenendo di non potercela giocare su tre fronti avevamo sacrificato l’Europa League, così avremmo giocato una volta a settimana mentre gli altri giocavano due volte. Se si ripartisse giocheremmo tutti due volte a settimana, perderemmo un vantaggio. Ma io ragiono nell’interesse di 20 club“.

Claudio Lotito
Foto Getty / Marco Rosi

Sulla ripresa degli allenamenti, Lotito ha concluso: “perché una data è meglio di un’altra? Spadafora ha uno studio di cui non siamo a conoscenza? Il campionato ripartirebbe a porte chiuse, ci sarebbero 70, 80, forse 90 persone oltre alle squadre: basta fare i controlli anche a loro. A Roma e al centro-sud non ci sono problemi, se altri stadi non sono idonei una soluzione si trova“.