Lazio, le rivelazioni di Immobile: “sono stato vicino al Napoli, ora sogno di chiudere qui la carriera”

L'attaccante della Lazio ha rivelato come in passato sia stato vicino al Napoli, anche se adesso il suo obiettivo è chiudere la carriera in biancoceleste

Ha sognato per tanto tempo di giocare per il Napoli ma, una volta trovata la Lazio, Ciro Immobile ha messo da parte questo obiettivo.

Ciro Immobile
Foto GETTY / Paolo Bruno

L’attaccante di Torre Annunziata ormai si è innamorato dei colori biancocelesti, ammettendo di voler chiudere la carriera a Roma a patto di non diventare un peso per il club. In una diretta con Damiano Er Faina, Immobile ha ammesso: “sono stato vicino al Napoli e fino a quando non sono arrivato alla Lazio ho sperato di giocarci. Però mi sono trovato talmente bene qua che non ci ho più pensato, non sarebbe nemmeno stato corretto per i tifosi biancocelesti. Già sto pensando a cosa faremo con questa maglia nel futuro. Non so se chiuderò qua la carriera, magari a 33 anni la Lazio sarà talmente forte che avrà bisogno di giocatori importanti che ancora sono in grado di stare ad alti livelli. Non mi va di essere di peso. Mi piacerebbe comunque. Fino a quando indosserò questa maglia darò il massimo. Mi danno spesso dello juventino perché non sono andato a giocare a Napoli, ma non è così“.

Klopp
Julian Finney/Getty Images

Nella sua esperienza al Borussia Dortmund, Immobile ha conosciuto Jurgen Klopp: “è fortissimo, un intenditore di calcio. Mi piaceva lavorare con lui, ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui nel mio momento migliore. Parliamo di un mister completo, ha tutto. Noi abbiamo Inzaghi e dico che è un allenatore europeo per questo motivo, perché è completo proprio come KloppLoro due si somigliano per quanto riguarda la motivazione, anche se agiscono in maniera diversa“.

Simone Inzaghi
Foto Getty / Marco Rosi

L’attaccante napoletano infine ha rivelato un aneddoto relativo a Inzaghi: “è l’allenatore con cui mi sono trovato meglio. La discussione per la sostituzione? Quello non sono io, è stato un comportamento dettato dal momento, ho reagito in modo sbagliato. Sapevo in fondo che lui conoscendomi mi avrebbe perdonato. Inzaghi ha gestito bene la situazione, la panchina con l’Inter è stata giusta. Abbiamo parlato tanto in quel periodo e abbiamo risolto. Non c’era nemmeno bisogno di fare pace, lui mi conosce e io conosco lui“.