Mark Thompson/Getty Images

La Formula 1 è ferma a causa del Coronavirus e i piloti, che solitamente sono sempre in giro per il mondo, sono costretti a stare in casa più del solito. Intervistato dalla ‘Rosea’, Antonio Giovinazzi ha parlato della sua quarantena, fra la mancanza degli affetti più cari e i ‘nuovi’ allenamenti virtuali: “mi mancano gli amici di sempre, mi manca la mia ragazza, vorrei vedere la mia famiglia e mi sto organizzando per provare ad andare in Puglia per Pasqua. Come inganno l’attesa in queste lunghe giornate? Beh, ho scoperto di essere un bravo cuoco, non me la cavo male e devo dire che la cucina sta diventando una vera passione. Guida virtuale? È un allenamento importante, aiuta a mantenere la concentrazione alla guida. E ne approfitto per annunciare che sarò anche io al via del Virtual GP domenica 5 aprile con Leclerc e altri”.

Giovinazzi
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Giovinazzi si è poi concentrato su 3 piloti Ferrari con i quali ha incrociato il suo cammino: “Raikkonen? Sì, è Iceman ma è anche un tipo molto simpatico e con una grande esperienza, un compagno ideale per me. Vettel? Quando ero tester in Ferrari mi colpiva la sua applicazione: era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via, ha ispirato il mio modo di lavorare. Leclerc? Abbiamo fatto percorsi diversi quindi non lo conosco bene, ma è un talento incredibile”.

Per finire un recap del 2019 e un pensiero agli obiettivi futuri: “da Monza è stato tutto in crescendo, il rinnovo con l’Alfa e il 5° posto in Brasile, una scossa di energia. Il mio sogno per il 2020 è riportare l’Alfa Romeo sul podio in Formula 1. Arrivare in Ferrari? Se voglio meritarmi la rossa devo convincere il team con i risultati”.