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Mark Thompson/Getty Images

Chiuso in casa a causa della quarantena, Charles Leclerc ha deciso di dedicarsi ai propri fan attraverso i social, rispondendo alle domande dei propri follower. Il pilota monegasco ha ricordato il successo di Monza, vittoria emozionante nella quale ha tenuto dietro le due Mercedes: “l’anno scorso a Monza la situazione era abbastanza tesa, prima Valtteri poi Lewis erano appena dietro di me, quindi avevo molta pressione, soprattutto essendo a Monza, tutta la settimana era stata improntata a quella vittoria, io e la Ferrari avevamo tutto il Paese con noi. Quindi ho sentito molta pressione e sì, ero teso dietro la visiera. Ma l’unica cosa che continuavo a dirmi era di stare calmo e di rimanere concentrato su quello che dovevo fare in macchina e che la cosa più importante era portare a casa il risultato. E’ quello che abbiamo fatto, ma sì, di pressione ce n’era parecchia”.

Per quanto riguarda i suoi idoli, Leclerc nomina due grandi del passato: “il mio idolo è stato Michael Schumacher, quando ero piccolo lui vinceva tanto, era impressionante e tutte le volte che guardavo la Formula 1 lui e la Ferrari erano quelli che seguivo maggiormente. Cosa chiederei a Senna? Forse la pista più vicina, sarebbe un sogno per me gareggiare con lui, mi ha ispirato molto per il lavoro e il talento, che lui ha combinato per diventare il migliore”.

La lezione più grande imparata in Ferrari è stata: “la pazienza, qualcosa che ho faticato a imparare in passato. Ma stando in Ferrari ho imparato che serve, non si può avere tutto e subito e devi avere un po’ di pazienza e imparare dai migliori, da Sebastian (Vettel, ndr.) e dal team. Le cose hanno bisogno di tempo per sistemarsi e quindi a volte c’è bisogno di aspettare e io ero forse un po’ troppo impaziente”.