Fabio Fognini
Foto Getty / Clive Brunskill

Fabio Fognini sta osservando la rigorosa quarantena imposta dal Coronavirus in famiglia. Un bel momento per godersi i propri figli, ma la voglia di evadere adesso si sta facendo sentire, come raccontato da Fognini ai microfoni de La Stampa.

Di mio sono abbastanza ansioso, quando cala il sole mi incupisco un po’. È una situazione surreale, da film, quindi cerco di tenere impegnata la testa. In qualsiasi modo: ho carteggiato delle sedie e le ho passate con l’antiruggine, ho ridipinto un cancello. Cose che mi piace anche fare, ma per cui di solito non ho tempo. Federico? Ha tre anni, vorrebbe correre per il mondo. Provo a spiegargli che è un momento difficile, che non si può uscire. Non sempre ci riesco“.

Passando a parlare di tennis, Fognini non vede di buon occhio la nuova sistemazione del calendario ATP, sopratutto per quanto concerne il Roland Garros: “Non sono d’accordo di giocare il Roland Garros solo una settimana dopo gli US Open. Capisco che serva per recuperare, ma è troppo vicino. Non parlo di me, ma per gente come Nadal e Djokovic, che arriva sempre in fondo, farsi quattro settimane di Slam in un mese non è salutare“. Qualcuno sembra possa decidere di non disputare entrambi gli Slam, una decisione sofferta ma necessaria nel caso in cui si dovesse andare molto avanti nel primo dei due, vale a dire sul cemento americano degli US Open.