Fognini e Djokovic, che show su Instagram: pasta al tonno, ritiro a 50 anni e racchette spaccate!

Fabio Fognini e Novak Djokovic danno spettacolo su Instagram: dalle preferenze culinarie alla questione ritiro, tanti i temi trattati fra battute e aneddoti

La quarantena li tiene lontani dal campo da gioco, ma anche i tennisti, come gran parte degli sportivi, sono molto presenti sui social. Nelle ultime ore, una live in particolare ha tenuto i fan incollati allo schermo, quella nella quale Fabio Fognini e Novak Djokovic si sono confrontati fra battute ed aneddoti.

Fabio Fognini
Foto Getty / Clive Brunskill

Il primo argomento, ovviamente, è stata la quarantena: “i primi 10 giorni sono stati molto molto duri. Non siamo abituati a stare così tanto tempo in casa con la famiglia. Ora va bene, aiuto Flavia, faccio lo chef, sono bravo a cucinare la pasta al tonno, fortunatamente qui ad Arma (di Taggia) abbiamo il giardino, perché altrimenti Fede è come King Kong, non si ferma mai”, ha raccontato Fognini. Restando in ambito culinario, Djokovic ha svelato il suo piatto italiano preferito: “l’amatriciana del ristorante Trilussa“.

DjokovicPer quanto riguarda la gestione delle emozioni, sicuramente Fabio Fognini è il più ‘passionale’, viste le litigate con gli arbitri, le racchette spaccate e il famoso repertorio che ne ha costellato la carriera. Ma anche Djokovic non scherza: “anche io in campo sono come te, molto turbolento. Non sono orgoglioso delle reazioni che ho avuto sul campo. Per molti anni sono stato in prigione mentalmente perché sentivo la colpa dei gesti che facevo. Alla fine, qualcosa molto semplice mi ha aiutato: io sono così sono un uomo che fa errori, a volte faccio queste cose. Come recupero dopo queste azioni è più importante di quello che è successo prima. Emozionalmente credo che tanti atleti si sentono in colpa, non riescono uscire da questa zona di stare male per quello che hanno fatto. Non c’è una formula di successo per tutti. Federer è uno molto calmo sempre, Nadal viene sempre con molta energia, molto dinamico. Però noi tutti, che siamo diversi, abbiamo una routine che ci aiuta a trovare la forza necessaria per vincere una partita”.

In merito al suo ritiro, Djokovic ha infine svelato di voler giocare fino a 50 anni, per la sfortuna di Fognini che ha ammesso di sperare nel suo ritiro entro breve per guadagnare una posizione e tornare in top 10.