Formula 1, la previsione del presidente Todt: “il Mondiale 2020 potrebbe partire a luglio, ma a porte chiuse”

Il presidente della FIA ha auspicato che il Mondiale 2020 possa partire a luglio, con le gare però rigorosamente a porte chiuse

La Formula 1 si interroga su come e quando far partire il Mondiale 2020, fermo a causa dell’emergenza Coronavirus che sta investendo il mondo intero.

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Quinn Rooney/Getty Images

Il presidente della Fia, Jean Todt, ha ammesso ai microfoni della testata francese Le Point come si potrebbe iniziare da luglio, facendo svolgere i Gran Premi a porte chiuse: “in questa stagione avremmo dovuto avere 22 Gran Premi. Due sono già stati cancellati – Monaco e Australia – ma spero che riusciremo a correre dalle 15 alle 18 delle 20 tappe rimaste ancora in sospeso. Attualmente stiamo studiando, insieme a Liberty Media e agli organizzatori locali, le date di un nuovo calendario. Riteniamo che le gare potrebbero riprendere, probabilmente a porte chiuse, nel mese di luglio. Una gara di F1 richiede comunque la presenza circa 2.000 persone anche senza la possibilità di accesso al pubblico in autodromo. Restano ancora da definire molti aspetti, ma non è escluso che alcuni circuiti possano ospitare due Gran Premi”.

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Charles Coates/Getty Images

Todt poi ha concluso: “la Formula 1 rimane l’apice delle corse automobilistiche. Non sono preoccupato per la sua sostenibilità, ma piuttosto per le sue derive finanziarie. Pertanto, limiteremo i budget al fine di ridurre le differenze tra i top team e gli altri. Avevamo già iniziato queste discussioni, ma ne approfitteremo per andare oltre. Questo sarà efficace dal 2021″.