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Il Mondiale 2020 di Formula 1 resta al momento un’incognita, non si sa quando inizierà e nemmeno da quante gare sarà formato.

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Ross Brawn ha provato a fare chiarezza nel corso di un’intervista a Sky Sports UK, sottolineando come l’intenzione di Liberty Media sia quella di tornare in pista il prima possibile: “il nostro desiderio è quello di correre il più presto possibile, anche senza pubblico sugli spalti. I viaggi per le squadre saranno uno dei problemi più importanti. Secondo noi vi sarà una partenza in Europa e sarà probabilmente una gara a porte chiuse: i team potrebbero arrivare su dei charter, li potremmo condurre all’interno del circuito, assicurarci che tutti vengano testati e che non ci siano rischi per nessuno. Avere una gara senza pubblico non è bellissimo ma è meglio che non correre, dobbiamo ricordarci che ci sono milioni di persone che seguono questo sport da casa. Molti di loro sono isolati e intrattenere le persone sarebbe un bene in questo momento di crisi ma non metteremo nessuno a rischio. Stiamo cercando una struttura organizzativa che ci permetta il via il prima possibile”.

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Ross Brawn poi si è soffermato sul format che potrebbero avere le gare rimaste in calendario: “otto gare sono il minimo per avere un Mondiale, secondo il regolamento della FIA. Potremmo avere otto eventi anche partendo a ottobre. Abbiamo valutato anche la possibilità di concludere la stagione a gennaio ma ci sono delle complicazioni. Se saremo in grado di incominciare la stagione a inizio luglio allora potremo avere 18-19 gare: tre gare di fila, weekend di pausa e così via. Abbiamo anche valutato la possibilità di gare sui due giorni, ad esempio in Cina sarà probabilmente così”.