Formula 1, a tutto Leclerc: “doveroso tagliarmi lo stipendio. Jules Bianchi? Avrebbe meritato la Ferrari più di me”

Il pilota della Ferrrai ha parlato del suo stipendio e del rinnovo di Vettel, chiudendo con un dolce ricordo dell'amico Jules Bianchi

In attesa che il Mondiale di Formula 1 cominci e si metta alle spalle questo difficile momento per l’intero pianeta, Charles Leclerc non rimane con le mani in mano, impegnandosi e vincendo nelle gare virtuali.

Vettel e Leclerc
Charles Coates/Getty Images

Un modo per tenersi in forma e rimanere concentrato sui propri obiettivi, mantenendo inalterato il feeling con la vittoria. Per tornare in pista realmente ancora ce ne vuole, il monegasco ne è consapevole: “credo che si tornerà in pista solo quando si potrà garantire la sicurezza degli addetti ai lavori. Se si riuscirà a partire senza la presenza del pubblico mi dispiacerà non sentire il sostegno di tanti appassionati, ma qualora fosse l’unica condizione per poter dare il via alla stagione credo che sarà comunque una notizia positiva” le parole del monegasco a Motorsport.com.

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Mark Thompson/Getty Images

Non sarà un problema per Leclerc rinunciare a una parte del suo stipendio: “credo sia doveroso in questo momento, considerando le difficoltà che tutti stiamo vivendo bisogna adattarsi anche su questo fronte. Stiamo vivendo un momento molto strano. Credo che per un pilota il cambiamento sia anche più drastico considerando lo stile di vita che abbiamo di solito, ovvero sempre in giro per il mondo e questo rende ancora più strano per me essere chiuso in un appartamento da diverse settimane. L’ho presa però come un’occasione per rafforzarmi, mi sto allenando molto e ho a casa il simulatore che mi serve per tenere allenati i riflessi“.

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Will Taylor-Medhurst/Getty Images

Sui rinnovo di Vettel, Leclerc ha ammesso: “io sono contento dove sono, il team dei miei sogni è sempre stata la Ferrari e il mio desiderio è portare la squadra dove merita, ovvero vincere. In quanto a Seb, sarei contento di averlo come compagno, anche se ci sono stati alcuni problemi in pista, come in Brasile, abbiamo un buon rapporto che probabilmente dall’esterno non è visto come tale. Sarò contento se resterà nel team, ma rispetterò ogni decisione che prenderà la squadra. Alla fine il mio lavoro prevede che mi debba adattare al pilota con cui divido il box, e c’è sempre da imparare da un compagno di team“.

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Charles Coates/Getty Images

Sulla ripresa del campionato, Leclerc individua il numero di gare che auspica disputare: “spero 12-13, sarebbe un numero che renderebbe un campionato significativo, ma considerando le difficoltà, anche se saranno qualcuna in meno è sempre meglio di niente. Se ci sarà un numero molto ridotto di Gran Premi credo che saremo più portati a prenderci dei rischi maggiori, magari alla fine sarà anche divertente per chi ci segue. Sono sicuro che Mercedes e Lewis siano ancora i favoriti a prescindere dal numero di Gran Premi, sarà molto difficile batterli ma anche loro potrebbero essere costretti a prendersi qualche rischio in più, magari in pista o sul fronte della strategia“.

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Charles Coates/Getty Images

Infine non è mancato un dolce ricordo per l’amico Jules Bianchi: “ho avuto una carriera molto simile a Jules, probabilmente anche perché abbiamo lo stesso manager, Nicolas (Todt), e la strada percorsa è stata praticamente la stessa. Jules in Formula 1 ha fatto vedere quello che doveva, basti ricordare quello che riuscì a fare nel Gran Premio di Monaco (2014) con la Marussia, ma c’era sicuramente molto di più nel sul futuro. Avrebbe meritato il posto in Ferrari, probabilmente anche più di me, ma purtroppo le cose sono andate diversamente. E sono sicuro che avrebbe mostrato anche più di quello che ho sto facendo io, aveva davvero un grande talento“.