Jean Todt
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Alla scadenza del suo terzo mandato Jean Todt lascerà la presidenza della FIA, l’ex team principal della Ferrari ha ormai deciso il proprio destino e non cambierà idea nonostante la crisi che sta attanagliando la Formula 1.

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Ad annunciarlo è stato lo stesso Todt ai microfoni di motorsport-total.com: “nonostante io ami quello che faccio e ho tanta passione ed energia per questo, anche se me dovessero chiedermelo, non cambierò gli statuti. L’emergenza Coronavirus? Abbiamo creato un team di crisi, che si riunisce per via telematica a distanza di pochi giorni. Discutiamo su come possiamo contribuire al mondo, adesso e anche dopo la crisi, perché anche in questo caso ci saranno conseguenze”.

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Charles Coates/Getty Images

Todt poi ha proseguito: “è tempo di pensare, di riorganizzare i valori, di stabilire le priorità. Ora stiamo realizzando per la prima volta quanto siamo vulnerabili. Fino ad oggi abbiamo vissuto troppo spesso nella nostra bolla, trascurando ciò che sta accadendo nel mondo. È anche tempo di renderci conto che abbiamo l’opportunità unica di cambiare le cose che ci sono sfuggite di mano e raddrizzarle di nuovo – ha poi aggiunto Todt ad Auto Motor und Sport – In un certo senso la crisi può essere vista come un’opportunità, ma è importante trarre le giuste conclusioni e fare i passi giusti. Stiamo parlando del futuro. A volte è meglio impiegare una settimana in più per prendere le decisioni giuste”.

Michael Schumacher
Paul Gilham/Getty Images

Il numero uno della FIA infine ha ammesso: “questa situazione sta mostrando tutta la vulnerabilità dell’essere umano. la nostra debolezza come essere umano. Quattordici anni fa, con un gruppo di amici tra cui Michael Schumacher, ho fondato un istituto che oggi ricerca malattie e lesioni al cervello e alla colonna vertebrale, con circa 700 specialisti. Ci prendiamo cura di malattie conosciute, che erano sconosciute nei dettagli e lo sono ancora. Fortunatamente, ciò non influisce sull’intera popolazione come accade oggi con il Coronavirus. Spero che la crisi apra gli occhi della gente. Bisogna essere umili e mostrare responsabilità. Viviamo in un mondo in cui enormi somme vengono investite in armi nucleari, possiamo volare sulla luna, sviluppiamo auto autonome, ma comprendiamo ancora troppo poco di noi stessi: ora affrontiamo un virus in gran parte sconosciuto che viaggia e infetta il mondo senza accorgersene. Spero che tutti capiscano i segni e stabiliranno priorità diverse in futuro