Coronavirus – Il virologo Crisanti critica il nuovo Dpcm: “fase 2 illogica, che il caldo ci salvi!”

Il virologo Andrea Crisanti critica l'allentamento delle misure restrittive previsto dal nuovo Dpc: una riapertura "senza logica"

Non ci resta che sperare che il caldo uccida il virus”. La battuta del virologo dell’università di Padova, Andrea Crisanti, fa tutt’altro che ridere. Crisanti ha criticato aspramente l’allentamento delle misure restrittive previsto dal 4 maggio, notificato nel nuovo Dpcm del governo relativo alla famosa fase 2. Crisanti ha spiegato: “non vedo il razionale. Basti pensare a un dato: abbiamo chiuso l’Italia con 1.797 casi al giorno e la riapriamo tutta quanta insieme con 2.200. E’ una cosa senza metrica. L’epidemia segue le sue dinamiche, ha un sua logica e noi invece mi sembrerebbe di no. Ci si è mossi senza considerare le differenze regionali, senza valutazioni del rischio. E’ chiaro che il rischio è diverso tra regione e regione e non è uno dei fattori che viene valutato. In conclusione, nell’equazione che si sta utilizzando non entra la valutazione del rischio. Il metodo alternativo era aprire in un primo gruppo di regioni, con situazioni differenti a livello epidemiologico e sociale e con diverse capacità di risposta, per capire quale dinamica si sarebbe innescata. In questo modo avremmo potuto testare la capacità di reazione, differenziare e gradualmente aprire tutto il resto”.