Matteo Berrettini
Foto Getty / Clive Brunskill

Giocare a Roma, tra settembre e ottobre, durante la nuova stagione sulla terra”, è questa l’intenzione espressa al Corriere della Sera da Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, in merito allo svolgimento degli Internazionali d’Italia, torneo messo a serio rischio dall’emergenza Coronavirus. Stando alle parole di Binaghi, se dovesse saltare la sede di Roma, ci sarebbero altre città da prendere in considerazione, sempre giocando a porte chiuse: “a Cagliari a novembre, a Milano sul veloce a dicembre, magari donne e uomini divisi tra Milano e Torino, con finali in sede unica, in una bella unione tra città duramente colpite dal virus. Pur di fare gli Internazionali, accetto anche le porte chiuse”.