AtleticaViva Online

L’atletica è viva, l’atletica è online. In un periodo così particolare per gli allenamenti e più in generale per le vite di ognuno, la Federazione Italiana di Atletica Leggera continua a promuovere iniziative per trasformare la crisi in opportunità e lancia il progetto AtleticaViva Online, un laboratorio di idee, tutorial, attività tecniche e videoconferenze, promosso e realizzato dalla Direzione Tecnica con il supporto della struttura tecnica federale. Sulla home page di fidal.it, dal menù Maglia Azzurra, sarà possibile cliccare sulla nuova sezione AtleticaViva Online che sarà alimentata di settimana in settimana, e quindi immergersi in un mondo di consigli degli atleti e vademecum preparati dai tecnici federali, rivolto a tutti gli appassionati di atletica leggera, a vari livelli, ma anche a chi vuole mantenersi in forma senza uscire da casa.

TUTORIAL – Basterà un clic e sembrerà di allenarsi con gli atleti della Nazionale. Un modo semplice, per tutti, per entrare in contatto con alcuni dei principali azzurri, scoprire i loro “segreti” o semplicemente la corretta esecuzione di un esercizio. E se l’attività agonistica è sospesa fino al 31 maggio e stare in casa è fondamentale per uscire il prima possibile dall’emergenza Coronavirus, questa è l’occasione per allargare ancora di più la “community” dell’atletica italiana: è l’idea del Direttore tecnico Antonio La Torre che ha promosso il progetto in stretta collaborazione con i vice Roberto Pericoli e Tonino Andreozzi, con l’assistente Stefano Serranò e con il contributo dell’intera struttura, al lavoro senza sosta dall’inizio dell’emergenza. “Il progetto è rivolto principalmente ad atleti e atlete giovani che si allenano in giardino, in balcone o in salotto, e che hanno già dato prova di grande vivacità con le iniziative social #AtleticaViva – sottolinea La Torre – ma anche ai principianti che attraverso la forte capacità comunicativa dei nostri atleti possono avvicinarsi ancora di più all’atletica: l’impegno e il talento dei nostri ‘testimonial’ sia per loro di ispirazione”. Step by step, il progetto si arricchirà di numerosi tutorial: “È un cantiere aperto – spiega La Torre – ed è aperto anche ai vari suggerimenti che arriveranno. Ci siamo dati un obiettivo: non perdere nessun atleta, anzi guadagnarne. Non abbiamo mai smesso di dare supporto ai nostri atleti, e anzi, questa tipologia di lavoro che abbiamo sperimentato in emergenza vogliamo che diventi una modalità consolidata, per favorire scambio tra i tecnici, creatività didattica, capacità di trovare soluzioni diverse ai problemi, permettendo un nesso molto più veloce e ‘smart’ tra centro e periferia”.