Bruno Danovaro

Bruno Danovaro aveva appena finito il suo turno da volontario presso la Croce Rossa di Milano, aveva deciso di concedersi un sigaro come premio per il faticoso lavoro svolto in questi giorni di emergenza legata al Coronavirus. Tre rom gli sono avvicinati accerchiandolo e intimandogli di consegnargli il portafoglio. Non sapevano di avere di fronte un esperto di judo, pugilato, karate e jujitsu. Metterli ko è stato un gioco da ragazzi. Ai microfononi del Secolo D’Italia Danovaro ha spiegato: “ho reagito d’istinto. Sono molto dispiaciuto per quanto successo, ma mi hanno aggredito loro per primi. Spero che stiano bene e che serva loro e a tutti i malintenzionati da lezione“.

Secondo quanto riporta la ‘Rosea’, Danovaro sarebbe potuto andare alle Olimpiadi di Seoul 1988 con la Nazionale di judo, ma ha scelto di trasferirsi negli USA a cercare fortuna. In America si è impegnato nella lotta al doping nello sport che gli ha causato qualche grattacapo con la malavita, ma per la quale è stato ricompensato con un’orificenza da George Bush. Danovaro è inoltre famoso per il suo impegno nel volontariato con i bambini e negli ospedali.