Tevez
Marcelo Endelli/Getty Images

Il Coronavirus ha colpito anche l’Argentina, Carlos Tevez si è chiuso in casa insieme alla sua famiglia e adesso attende con ansia che l’emergenza rientri.

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Marcelo Endelli/Getty Images

La preoccupazione c’è ed è tanta, lo ha ammesso lo stesso ex Juve ai microfoni di Olè: “mia figlia ha compiuto 15 anni e abbiamo passato il compleanno insieme, avevamo organizzato una festa, ma l’abbiamo rimandata a tempo debito. Adesso dobbiamo concentrarci su altro, sui nostri genitori e sui nostri nonni. Questo virus è una merda, temo più per loro che per i miei figli. Non si sa da dove venga, come ti possa colpire. Sappiamo solo che uccide e che, chi ne soffre, muore solo, senza poter essere confortato o abbracciato“.

Tevez
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Tevez ha poi dedicato un pensiero alle persone povere: “sono coloro che rischiano di più. So dove vivono, ci sono cresciuto anche io. È importante stare insieme e cercare di aiutare le persone che più ne hanno bisogno. Noi calciatori possiamo stare un anno senza guadagnare e non siamo fra quelli che lasciano casa alle sei del mattino e ci tornano alle sette di sera pur di mantenere la loro famiglia. Sarei felice di aiutare e di mettermi a disposizione, perché lo Stato c’è ma dovremmo esserci pure noi. Questa situazione ci ha ricordato che siamo tutti uguali, non serve a nulla apparire in un video“.