Coronavirus, Spadafora svela: “non voglio penalizzare il calcio. La Serie A? Ecco quando sapremo se potrà ripartire”

Il ministro dello Sport ha provato a fare chiarezza sulle novità che riguardano l'attività sportiva, soffermandosi principalmente sul calcio

Il 4 maggio partirà la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, lo ha annunciato in conferenza stampa il premier Conte, indicando quali saranno le misure da rispettare a partire da lunedì prossimo.

coronavirus
Christopher Furlong/Getty Images

Per quanto riguarda l’attività sportiva, il ministro dello Sport è intervenuto questa sera a ‘Che tempo che fa’ per fare chiarezza sulle novità: “sono d’accordo con le misure della fase 2. Dal 4 maggio ci sarà la ripresa dell’attività sportiva e motoria nei parchi, mantenendo le misure di sicurezza. Sarà consentito anche l’allenamento di professionisti e non professionisti ritenuti di rilevanza nazionale, parliamo di tutti quegli atleti che nei prossimi mesi dovranno fare gare nazionali e internazionali. Per gli sport di squadra dovremo ancora attendere il 18 maggio per la ripresa degli allenamenti, con tutte le condizioni necessarie. Non voglio penalizzare il calcio, ma serve una ripresa graduale, serve un protocollo rigido“.

coronavirus
Christopher Furlong/Getty Images

Il ministro dello Sport poi ha precisato: “la Figc ha presentato un protocollo e il comitato tecnico scientifico ha detto che non è ancora sufficiente, servono approfondimenti necessari, solo dopo la conclusione di quegli approfondimenti potremo dire se il campionato riprenderà o meno. Lo sport non è solo il calcio. E il calcio non è solo la Serie A. Incontrerò il comitato tecnico scientifico per i protocolli da approvare a tutti gli sport, compresi i piccoli centri e le palestre. Lavorerò affinché tutte le realtà sportive possano riaprire in sicurezza. Il mio interesse è che tutto lo sport, compreso il calcio, possa ricominciare“.