Coronavirus, tra i congiunti compresi anche gli amici: l’ammissione del vice-ministro Sileri

Il vice-ministro della Salute ha sottolineato che tra gli affetti stabili saranno compresi anche gli amici, purché siano di lunga data

In vista del nuovo DPCM che entrerà in vigore dal 4 maggio, molte sono state le discussioni su chi possa essere considerato ‘congiunto’.

In attesa delle FAQ di Palazzo Chigi, il vice-ministro della Salute ha parlato a ‘Un Giorno da Pecora‘ coinvolgendo nel termine affetto stabile anche gli amici: “anche un’amicizia è un affetto stabile, a volte chi si sposta da una città all’altra stabilisce degli affetti con degli amici che sono spesso migliori di quelli con alcuni familiari, diciamoci la verità. Dal 4 maggio quindi si potrà anche andare a trovare un amico? Se è considerato un amico vero e non è una scusa. Serve il buonsenso, è chiaro, questo è un periodo di transizione, servono regole per far capire che non è un liberi tutti“.

Sileri poi ha provato a chiarire il suo concetto: “si può parlare di affetto stabile, se si tratta di un partner o dell’unica persona cara che abbiamo in città. Il Dpcm chiarirà, ma io credo che affetto stabile è responsabilità. Significa non andare a trovare un amico solo per fare due passi, ma avere a cuore la sua salute e la nostra”.