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Ha vinto l’ultima edizione della Dakar, conquistando il rally raid più famoso per la terza volta con tre marchi diversi.

Sainz
AP/LaPresse
Bernat Armangue

Oggi però Carlos Sainz Sr. non può gioire, considerando cosa sta accadendo nel mondo. Lo spagnolo è intervenuto al programma radiofonico spagnolo, ‘El Larguero’, su Cadena SER per esprimere il proprio punto di vista: “mi sembra che alla Dakar ci fosse alcuni meccanici, o qualcuno, che avesse una malattia della quale non si sapeva molto bene di cosa si trattasse. Ho un amico che si era preso la polmonite e ha dovuto restare lì una settimana in più. Non c’è dubbio che fosse il coronavirus, alla Dakar lo abbiamo evitato per miracolo. Spero che tutto questo passi presto e che possa essere una storia che saremo in grado di raccontare. Le conseguenze dello stare fermi per così tanto tempo possono essere enormi, negli ospedali stanno facendo uno sforzo incredibile. Gli eroi più grandi sono coloro che si trovano negli ospedali con mezzi inadatti. Dopo che tutto sarà passato bisognerà pensare a cosa fare fare per evitare che accada di nuovo una cosa simile”.