Carmelo Ezpeleta
Foto Getty / Mirco Lazzari gp

La stagione 2020 di MotoGp non è mai iniziata a causa dell’emergenza coronavirus che ha costretto i piani alti dell’organizzazione a fermare tutto prima della gara del Qatar, corsa solo dai giovani delle categorie di Moto3 e Moto2 che si trovavano già sul circuito di Losail per l’ultima sessione di test invernali.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Adesso a far preoccupare tutti i campioni delle due ruote ci pensa un’ipotesi davvero tremenda, quella di dover annullare l’intera stagione. “Nel peggiore dei casi pensiamo questo, bisogna contemplare questa ipotesi, ma abbiamo tempo. Ovviamente potremmo non correre, ma spero di no. Non per le gare, ma per l’umanità. Contempliamo alternative di qualunque tipo. È meglio fare una gara a porte chiuse che non farla. Sicuramente le condizioni economiche per un promotore che non può avere il pubblico non sono le stesse. Una volta cancellato Le Mans, vedremo Mugello e Catalogna, che sono le successive. Non posticiperemo nulla all’improvviso, ragioneremo gara per gara, come abbiamo fatto con Jerez. Se un giorno abbiamo il semaforo verde, vediamo in che condizioni potremo farlo”, ha dichiarato Carmelo Ezpeleta ai microfoni di La Razón.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il regolamento dice che bisogna disputare un minimo di 13 gare, in condizioni normali. Ma non è questo il caso. In accordo con la FIM faremo ciò che potremo, quando potremo e come potremo. Inoltre se potessimo disputare un campionato di 10 gare, io sarei felicissimo. Proviamo a farne di più, ma se in queste circostanze fossimo in grado di farne 10 significherebbe che l’umanità sta bene, che è la cosa più importante. Le gare ora passano in secondo piano”, ha aggiunto il CEO Dorna.