Il periodo di quarantena durerà ancora per molti giorni, si evince questo dalle parole di Angelo Borrelli, intervenuto questa mattina nel corso di una trasmissione della Rai.

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Il capo della Protezione Civile ha reso noto che probabilmente anche la festa dei Lavoratori verrà trascorsa in casa: restare a casa anche il primo maggio? Credo proprio di sì, non è una situazione che si risolverà presto, dovremo essere rigorosissimi e cambieremo anche il nostro approccio con i contatti umani. Il Sud regge ma bisogna assolutamente prudenti, seguire alla lettera le indicazioni che sono state date. Dobbiamo andare avanti con il massimo rigore. Dobbiamo usare misure forti e precauzionali. Le terapie intensive si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che era molto più forte”.

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Borrelli poi ha proseguito: “l’inizio della fase 2 è riservata agli esperti, gli unici a dover dettare la linea. Oggi siamo in una situazione stazionare, dobbiamo vedere quando inizia a decrescere e come ritornare. Non vorrei dare date ma sicuramente il 16 maggio è un periodo di tempo lungo e da qui al 16 maggio potremo avere risultati ancora ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività nella fase 2. Ritorno del virus? C’è una possibilità di ritorno soprattutto per chi non è stato colpito, bisogna usare misure forti e precauzionali, per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità, valutazioni che devono esser fatte con attenzione e soprattutto ci deve essere anche un attento monitoraggio successivo di quello che è l’andamento della diffusione del virus”.