Coronavirus – Spadafora non ci sta: “ridicolo pensare che io complotti contro la Serie A. Ripartenza? Impossibile dirlo ora”

Vincenzo Spadafora fa chiarezza sulle critiche ricevute in merito all'incertezza sulla riapertura della Serie A: il ministro dello Sport ha definito 'ridicole' le affermazioni riguardanti complotti contro la ripresa del campionato

Sono ridicole le affermazioni di chi sostiene che ci sia un complotto contro la serie A ed è ridicolo chi lo sostiene. Io mi muoverò nel rispetto delle regole”. Si è espresso così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in merito alle critiche riguardanti l’incertezza sulla ripartenza del campionato di Serie A.

Il ministro dello Sport ha spiegato che, ad oggi, non è ancora possibile fissare una data certa per la ripartenza, seppur dalle sue parole si può percepire una possibile apetura al ritorno in campo: “per la Figc il campionato dovrebbe ripartire a metà giugno, se consideriamo che non siamo nemmeno a maggio è un tempo lunghissimo. Non siamo in grado di sapere l’evoluzione del virus e come reagiremo noi tutti. E’ impossibile dire oggi che il calcio ripartirà e indicare una data precisa.

Non è per fare terrorismo psicologico, ma è impossibile dirlo oggi perché non lo sa nessuno. Intanto se riprendono gli allenamenti in sicurezza ci predisponiamo anche in modo che il campionato possa riprendere, ma questo lo sapremo soltanto più avanti. Anche se non è detto che, qualora si riuscisse a perfezionare il protocollo per garantire la salute di tutti, non vorrà dire che riprenderà il campionato per forza. Il comitato tecnico scientifico nel più breve tempo possibile incontrerà alcuni rappresentanti della Figc, del mondo del calcio e del Coni e anche la federazione dei medici sportivi per riuscire a perfezionare questo protocollo nel modo migliore per garantire la salute di tutti.

Perché dal 4 maggio via libera solo agli sport individuali e non a tutti? A me sembra anche assurdo chiederlo. Dovevamo consentire una riapertura graduale e mi pare evidente, anche a chi vuole fare finta di non sentire, che gli sport individuali impegnano un numero minore di persone e di conseguenza richiedono esigenze organizzative e di possibilità di rispetto delle regole più facile rispetto agli sport di squadra. Nelle prossime ore invieremo al comitato tecnico scientifico un protocollo di regole da seguire anche per gli sport individuali, il comitato dovrà approvarlo e lo emaneremo“.