Coronavirus, l’appello del ct Mancini: “il calcio deve ripartire, se cola a picco sarà un problema per tutti”

Il commissario tecnico ha auspicato una veloce ripresa della Serie A, sottolineando come gli sport di contatto non siano pericolosi

Roberto Mancini vuole che la Serie A riparta, mettendosi definitivamente alle spalle questo brutto periodo. Il Coronavirus non ha colpito duramente il mondo del pallone, dunque secondo il ct non rappresenterebbe un problema tornare in campo, ovviamente rispettando tutte le misure necessarie.

Mancini
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Intervistato dal Corriere dello Sport, Mancini ha ammesso: “dopo così tanto tempo la vita deve riprendere per tutti, magari in modo diverso. Oltre alla chiusura di tutte le attività, dei fallimenti delle aziende, dovremo confrontarci con la depressione. La gente è stanca. Il mondo dello sport non sia stato colpito dal coronavirus. I casi li contiamo facilmente, soprattutto ad alto livello: venti giocatori in serie A? Non ci arrivo, se escludiamo medici, accompagnatori e staff. Secondo me lo sport di contatto non è pericoloso, almeno osservando i numeri. Penso che l’attività possa riprendere: i campi di calcio sono lunghi cento metri, ci sono gli spazi giusti, molti club hanno anche molteplici terreni e spogliatoi diversificati. Riprendiamo a giocare a calcio e vedrete che il calcio aiuterà il Paese”.