Dall'Igna
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Le previsioni non sono delle più rosee: durante l’emergenza coronavirus sono tanti i pessimisti, che non credono che la stagione 2020 di MotoGp possa iniziare presto, se mai potrà prendere il via.

Tra questi c’è anche Gigi Dall’Igna: “il rinvio di Le Mans era già nell’aria e non credo fosse ancora il momento di pensare a ripartire. Speriamo che arrivi presto, ma è difficile fare una previsione. Per il Mugello la speranza è l’ultima a morire, ma la vedo complicata che si possa correre. La situazione impone dei ragionamenti importanti sul futuro del sistema e come ridurre l’impatto economico che ci sarà in MotoGP e nel mondo dello sport”, queste le parole del Direttore Generale Ducati ai microfoni di Radio Sportiva.

13 gare è un numero che vale in condizioni normali. Vista la situazione di emergenza credo si possa cercare un compromesso per rendere valido il mondiale con un numero inferiore di gare, anche perché mi sembra impossibile arrivare a 13, già farne 10 sarebbe un buon numero. Per i nostri atleti è complicato allenarsi in questo momento ed è difficile prevedere cosa accadrà quando torneremo in pista, sicuramente sarà difficile per tutti“, ha concluso Dall’Igna.