Coronavirus – Formula 1, Barcellona pronta ad ospitare un Gp in estate a porte chiuse

Il Gp di Barcellona potrà disputarsi in estate a porte chiuse: il direttore generale Joan Fontesere aspetta l'ok per organizzare l'evento

Sin dall’inizio abbiamo agito per cercare di aiutare la F1 ad avere un Mondiale. Se serve, noi ci siamo. Questo è il modo con cui abbiamo agito sin dall’inizio“. Si è espresso così Joan Fontesere, direttore generale del circuito Montmelò, intervistato da Motorsport.com, in merito alla possibilità di correre a Barcellona nel 2020. La gara, originariamente prevista per il weekend del 10 maggio, è stata rinviata a causa dell’emergenza Coronavirus, ma il circuito spagnolo è pronto ad ospitare la corsa anche in estate, eventualità sempre scartata gli scorsi anni a causa dello scarso appeal per il pubblico in piena stagione estiva.

Joan Fontesere ha spiegato: “abbiamo offerto a Liberty Media la possibilità di organizzare una gara a Barcellona, perché abbiamo 30 anni d’esperienza e, in termini di logistica, siamo una pista piuttosto agevole. Ora siamo a stretto contatto con i vertici della F1 e abbiamo già parlato di una nuova data della stagione. Come dice Carey, la stagione inizierà in Europa a luglio/agosto e noi saremo lì, la F1 dovrebbe correre al Montmelo proprio in quel periodo. Ci hanno chiesto se ci fosse una data non possibile per noi, ma noi abbiamo risposto di no. Vogliamo organizzare l’evento, possiamo gestire e organizzare tutto per aiutare la F1. In un anno normale in Spagna sono tutti in vacanza nel mese di agosto, ma penso che il 2020 sarà un anno eccezionale, con un calendario completamente diverso. Se mi aveste parlato un anno fa avrei sicuramente detto: ‘Per favore, non ad agosto!‘.

Ora, invece, per noi va bene, perché quel format ridotto di eventi sarebbe un buon punto di partenza non solo per la struttura della pista, ma anche per gli hotel che circondano la zona. Siamo in grado di organizzare un evento del genere senza spettatori in 1 o 3 settimane. Possiamo gestirlo facilmente, perché abbiamo 320 giorni di attività all’anno in pista, quindi la nostra macchina è pronta anche quando le luci si spengono. Ovviamente senza partecipazione del pubblico per noi sarà molto più facile, perché non ci sarà la campagna marketing, controllo degli spettatori, e tutte queste prassi.

Il governo catalano ci ha dato ancora una volta una mano in questo senso. Sarebbe facile per loro dire: quest’anno non c’è la F1, perché non c’è data, non ci sono le condizioni di salute e non ci sono i soldi. Queste tre ragioni sarebbero sufficienti per dire di dimenticarsene. Ma dicono che dobbiamo rafforzare il nostro legame con la F1 nel 2021, quindi nel 2020 dobbiamo essere presenti. Vogliono un accordo a lungo termine, non stiamo pensando di avere un accordo per appena un anno con la F1“.