CJ McCollum
Foto Getty / Rob Carr

L’emergenza Coronavirus ha generato importanti danni a livello economico anche nel mondo dello sport. Diverse società hanno optato per il taglio degli stipendi dei propri atleti, al fine di ridurre le spese a carico delle squadre che rischierebbero di dover licenziare i propri dipendenti per poter tirare avanti.

Mentre in NBA si ragiona su un possibile taglio dei salari da concordare all’unanimità, CJ McCollum, vicepresidente della National Basketball Players Association, sottoline come anche i giocatori potrebbero avere delle difficoltà dovute ad una riduzione dello stipendio: “penso che molti ragazzi soffriranno questa situazione, specialmente i giocatori che ricevono il minimo salariale o che non sono stati in grado di gestire il budget correttamente. Magari hanno prestato i soldi o finanziano la famiglia. O magari supportano molte persone e ora vi è lo stop del lavoro per noi e per molti in America”.