Frank de Boer
Hector Vivas/Getty Images

Una dichiarazione sorprendente, che in pochi si sarebbero aspettati. Frank de Boer ha ammesso che avrebbe preferito aver contratto il Coronavirus, così da risultare in questo momento immune alla malattia.

Frank de Boer
Hector Vivas/Getty Images

Parole espresse ai microfoni del quotidiano olandese AD, che hanno subito fatto discutere: “risultato negativo al Coronavirus? Da un lato sono felice, ma dall’altro penso che avrei preferito essere positivo. Così ora sarei guarito e immune. Un membro dello staff si è sentito poco bene quando il coronavirus era ancora appena agli inizi in America. Il nostro allenatore dei portieri Orlando Trustfull e un mio assistente non si sentivano bene nemmeno loro. Ecco perché abbiamo deciso di fare il test. Se si riuscisse a giocare, sarebbe la cosa migliore. Stabilire la squadra campione sul campo è ciò che ci si augura nello sport”.

Frank de Boer
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Sul calcio in America, dove De Boer allena l’Atlanta United, il manager olandese ha ammesso: “c’è una differenza con il calcio europeo. Siamo appena agli inizi della competizione e durerà fino a fine ottobre. Dopo ci sarà un altro mese di playoff. C’è meno pressione sul calendario e, se necessario, si potranno organizzare gli spareggi in modo diverso. Con le migliori 4 o qualcosa del genere. Oppure si giocheranno solo i playoff di Conference con squadre dell’Est che si sfidano tra di loro e lo stesso per l’Ovest. Così non dovremo viaggiare da Atlanta verso città come Los Angeles“.