Ciclismo, Elia Viviani è impaziente: “correrei anche di notte, alla ripresa però sarà tutto diverso”

Il corridore italiano ha raccontato la prima tappa del Giro d'Italia virtuale, soffermandosi poi anche sulla ripresa della stagione

Il primo appuntamento del Giro d’Italia virtuale è stata un’ottima occasione per Elia Viviani per riassaporare il gusto della sfida, pur avendola affrontata da casa in sella al proprio rullo.

Elia VivianiIl corridore veronese non ha lasciato però nulla al caso, mettendoci impegno e testando il proprio stato di forma: “è stata dura, il confronto tra gli atleti si fa in un momento successivo quando si vedono i tempi, lo sforzo sul momento è individuale come se fosse una cronometro. Si cerca di dare il meglio, uno sforzo di circa un’ora sul rullo che si indurisce quando c’è salita, ‘molla’ quando c’è la discesa e così via. Sono stato tra il “medio” e la “soglia”, facendo le parti di salita a buon passo, recuperando in discesa e spingendo negli 10 km di pianura che ‘portavano’ a Tortoreto. In salita, ho fatto dei lavori ‘di spinta’ cercando di simulare la gara il più possibile“.

elia vivianiSulla ripresa, Viviani ha ammesso: “tutti gli sport devono cercare di ripartire perché con il virus dovremo imparare a conviverci, a quanto stiamo capendo. A cominciare da comportamenti meno affettuosi, più freddi. Mascherine, gel, cautela… lo faremo. Sport e
vita normale, è necessario che avvenga. Restare rinchiusi in casa per sempre non è possibile. Indispensabile pensare a come ripartire. Quando si ricomincerà, saremmo contenti di correre anche giorno e notte. Sarà diverso il contatto con il pubblico, anche i tifosi ne saranno condizionati“.