Brescia, Balotelli sincero: “il mondo del calcio è brutto, sbagliare è facile. La Nazionale? Per me è tutto”

L'attaccante del Brescia ha rivelato tutto il suo attaccamento alla maglia della Nazionale, ammettendo poi come il mondo del calcio sia brutto e difficile

Dal sogno di rivestire la maglia azzurra fino al desiderio di giocare con Messi, questi e altri sono stati gli argomenti discussi da Mario Balotelli nel corso di una diretta Instagram con l’amico Damiano er Faina.

Balotelli
Alessandro Sabattini/Getty Images

L’attaccante del Brescia è partito però dal difficile momento che vive l’Italia, soffermandosi sull’eventuale ripresa del campionato: “si tornerà a giocare? Non ne ho idea, penso solo a stare in forma e allenarmi. Ma allenarsi e non sapere quando si ricomincia è dura. L’importante è non mollare, allenarsi e stare bene. Amo il mio lavoro, certo che vorrei giocare ma c’è una situazione che va risolta e giocare o non giocare passa in secondo piano. La mia stagione a Brescia? È la mia città, ho trovato un gruppo di ragazzi fantastici, dei tifosi fantastici, ma abbiamo fatto fatica, succede. Nessuno ha voluto così, tutti volevamo fare meglio, ma abbiamo trovato situazioni complicate durante il campionato“.

Mancini
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Balotelli ha poi parlato della Nazionale e della sua voglia di rivestire l’azzurro: “la Nazionale vuol dire tutto per me, rappresentare il Paese, è una delle cose più emozionanti e più belle che ci possono essere in questo lavoro, tutti sperano di andarci. Messi? Chi non vorrebbe giocare con lui, mi hanno detto che in allenamento è incredibile, la curiosità è troppa. Certo, non mi farebbe schifo giocare con Ronaldo perché è un fenomeno pure lui, ma preferirei Messi“.

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Infine, Super Mario ha chiosato: “fare il calciatore è dura, non dico economicamente, ma in generale. Nelle massime serie devi avere un carattere veramente forte, sono tanti quelli che rischiano di perdersi, di sbagliare, non è facile. Io ho avuto la fortuna di avere alle spalle due famiglie che mi amano e di questo sono riconoscente al massimo. Le pressioni sono tante, i giornali e le tv sono tanti, devi avere un tuo ‘io’ per superare le difficoltà. Il mondo del calcio è brutto, mia mamma mi faceva fare da piccolo basket, judo, atletica, voleva farmi affezionare a un altro sport, sperava che non facessi il calciatore ma alla fine ho scelto il calcio. Ho vinto tanto, anche se posso rimproverarmi alcune cose. Mi ritengo un bravo calciatore con tanto talento, a volte l’ho fatto vedere e altre no e per essere un gran calciatore devo fare di più“.